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Modern Oriental Dance:

"La danza della donna contemporanea"

Con la M.O.D, Maya crea uno stile personale, dove la danza orientale egiziana –Rask Sharky-, il Folklore Orientale e la Tribal Fusion si fondono con la danza moderna-contemporanea.
L’Oriente si fonde con l’Occidente: nasce un nuovo stile, che pur mantenendo nel look e nello stile un forte accento Orientale, si tinge di colori e sfumature presi dalle danze Occidentali –classica, moderna, contemporanea, hip-hop, jazz...-, questa contaminazione è facilitata dal vasto repertorio di musiche provenienti dal nuovi generi etnico-fusion-luonge...
M.O.D è una tecnica di danza che nasce da un movimento centrale e consapevole, che mira ad armonizzare l’energia, a sciogliere le tensioni posturali e psico-somatiche. Grazie all’utilizzo di tecniche di yoga e di body centering, l’energia fluisce e dona benessere e vitalità all’intero organismo.
La M.O.D è espressione della femminilità naturale, quella femminilità che esiste in tutte le donne e che questa tecnica aiuta a far fluire ed esprimersi.
E’ una danza che ha radici antiche e sacre e ci aiuta a ritrovare il contatto con la forza della Terra –l’energia femminile si identifica con la terra-.
E’ una danza universale che appartiene a tutte le donne.
E’ una danza dolce adatta a bambine e donne di tutte le età. Può essere praticata anche in gravidanza.

DA DOVE VIENE LA MOD? Le radici
"la danza è un’arte dinamica, è un linguaggio universale ed è sempre stata legata alla vita, alla musica e ai riti sacri e profani di tutte le culture".
Maya

FOLKLORE EGIZIANO
Si tratta di danze popolari semplici e ripetitive, danzate da tutti solitamente durante le feste popolari con musica dal vivo.
Le più diffuse sono:
BALADI: danza tradizionale egiziana è l’archetipo della più raffinata Rasq Sharky. I movimenti sono semplici e concentrati sui fianchi e sul bacino. E’ accompagnata da musica molto ritmata e allegra.

SAIDI
Danza tipica dell'alto Egitto, in origine eseguita solo dagli uomini come arte marziale -Tahtib-.
Nel Tahtib il bastone è usato come un' arma.
Oggi danzata anche dalle donne in modo femminile e allegro con movimenti meno acrobatici e più aggraziati.
Se per l'uomo il bastone è una grezza canna di bambù, per la donna diventa un bastone in legno colorato e arricchito da lustrini e paiettes.
In generale tutte le danza folkloristiche sono vitali ed energiche, con movimenti che salgono dalla terra e utilizzano un ritmo di 4/4. Il costume è sempre intero 'Gallabia' (tunica lunga con maniche ampie indossata da uomini e donne nell'abbigliamento tradizionale); che la donna arricchisce con cinture e accessori : fazzoletto per la testa, collane, e cose preziose.
Le danza folkloristiche non sono danze di ‘esibizione’, ma sono danze di celebrazione, propiziatrici e rituali; questa è la caratteristica fondamentale che le distingue dalla moderna danza del ventre.
RASK SHARKY –danza orientale classica-: Nei primi del Novecento si passa dal folklore alla raffinata Rask Sharky –danza Orientale-; inizia così il cabaret, lo spettacolo, l’esibizione... nascono le grandi dive!

Nella nuova danza del ventre, la danzatrice diventa una virtuosa, i movimenti si raffinano, si complicano. Tutti i movimenti vengono studiati all’interno di una coreografia dove generalmente danza una solista accompagnata da un corpo di ballo; nasce il casinò del Cairo e gli spettacoli di cabaret.
Giungiamo così ai nostri tempi dove non ci sono più confini, dove tutte le contaminazioni vanno bene. In particolar modo dagli USA arrivano i nuovi stili grazie alla nuove generazioni di danzatrici: belle, perfette, iper-tecniche e soprattutto superstars!

MODERN ORIENTAL è lo stile che segue Maya, sempre interessata alla ultime novità, e con il Modern si apre una nuova era della danza al femminile.
Sempre dall’america arriva la nuova TRIBAL belly dance ATS; una fusione tra la danza Orientale, indiana, spagnola... con un look "tribal" non più fatto di lustrini e paiettes, ma di ornamenti antichi e pezzi di metallo invecchiati; che cambiano completamente l’aspetto della danzatrice. I movimenti sono più decisi e marcati, la postura delle braccia si avvicina più al flamenco e il gruppo diventa –tribe-; non c’è più ‘la solista’, ma una leader che guida il gruppo nell’improvvisazione, dove ci si muove all’unisono grazie a un linguaggio fatto di segnali vocali e codici.

 
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